Angelo Michele Pittana ingegno e lingua
Agnul di Spere inzen e lenghe
Angelo Michele Pittana ingegno e lingua
«Cjâr De Mauro, tu tu riducis, ma crôt che ’l furlan al merte». Con queste parole, nel settembre 1975, Angelo Michele Pittana (Sedegliano, 1930 - Codroipo, 2005) dedicava all’amico Tullio De Mauro, all’epoca ancora scettico sulle potenzialità della lingua friulana, una copia della propria raccolta poetica Semantiche dal flaut.
La convinzione che la lingua friulana meritasse non soltanto impegno, ma anche affetto, e soprattutto intelligenza creativa e ispirata, ha accompagnato l’ingegnere friulano sin dagli anni della sua esperienza lavorativa in Svizzera, dove poté maturare il proprio interesse per le lingue meno diffuse. Da quel momento la sua attività di scrittore trovò modo di esprimersi in varie forme: in una produzione in versi e in prosa di originale fisionomia, nella traduzione e nel costante dialogo con altre letterature, in una vivace attività editoriale volta alla reciproca conoscenza tra diverse esperienze poetiche, in particolare tra quelle in friulano e quelle in romancio, e infine in una significativa attività di ricerca e riflessione lessicografica.
Dai contributi raccolti nel volume, in italiano e in friulano, dedicati a ciascuno degli ambiti nei quali Pittana ha speso le proprie energie, emerge in modo limpido la personalità di uno dei protagonisti del rinnovamento letterario friulano negli anni Settanta e oltre.
Interventi di:
- Anna Bogaro - Agnul uomo e poeta
- Mevina Puorger - Punts Ladin Friulanas: Agnul in Svizzera
- Donato Toffoli - La prosa in friulano di Angelo Pittana
- Maria Cristina Cescutti - Pittana, le traduzioni
- Sandri Carrozzo - L'amore per la lingua attraverso l'amore per le parole
Titolo: Agnul di Spere inzen e lenghe / Angelo Michele Pittana ingegno e lingua
Curatore: Gabriele Zanello
Editore: Forum
Lûc di publicazion: Udine
Anno di pubblicazione: 2025
Collana: Cuaders dal CIRF
Formato: cm 17x24; pagine 128
ISBN: 978-88-3283-584-7



