CIRF - Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Cultura e la Lingua del Friuli

Centro Interdipartimentale per lo sviluppo della lingua e della cultura del Friuli “Josef Marchet

Progetto "Umanità dentro la guerra"

venerdì 13 dicembre 2013, Villa Italia di Torreano di Martignacco

Il Progetto Umanità dentro la guerra è ispirato dal memoriale “Che strano ragazzo” di Ferdinando Pascolo Silla.

Una riflessione sulla pace nei punti estremi dei due conflitti del secolo scorso.

Venerdì 13 dicembre 2013 ore 11.00 presso la Villa Italia in via Cividina, 325 di Torreano di Martignacco (UD) (quartier generale nella grande guerra dal ‘15 al ‘17)

Il programma:

Il Progetto “Umanità dentro la guerra”: sue articolazioni
dott.ssa Anna Maria Zilli

Il sostegno di ASSOARMA al Progetto "Umanità dentro la Guerra"
Gen. C.A. Alberto Ficuciello

Sacrario di Redipuglia, Regina della Pace don magg. Sigismondo Schiavone XXI Rettore del Sacrario di Redipuglia

La biblioteca come luogo della memoria e della riflessione
dott. Romano Vecchiet

Cerimonia di consegna del memoriale
“Che strano ragazzo” di Ferdinando Pascolo Silla

Royal vin d’Honneur
(a cura degli allievi dell’ISIS “B. Stringher” di Udine)

Sono stati presenti i familiari di Ferdinando Pascolo Silla

A Torreano di Martignacco, a pochi chilometri dal casello autostradale Udine nord, è possibile ammirare Villa Italia, la residenza del Re Vittorio Emanuele III tra il 1915 ed il 1917. Si tratta di una costruzione semplice, su tre piani, circondata da un grande giardino ricco di piante di ogni genere e vicina ad altre lussuose ville dell'epoca appartenenti alla nobiltà locale o all'alta borghesia udinese.

Nei primi due anni di guerra Villa Italia (che prima della Grande Guerra si chiamava Villa Linussa) è stata uno dei centri politici cardine del conflitto.

Qui il Re ricevette le visite di diverse delegazioni estere tra le quali quelle del Presidente della Repubblica Francese Poincaré, del Primo Ministro inglese Asquith, del re del Montenegro Nicola I oltre naturalmente di politici e militari italiani. Una permanenza, quella del re, che si interruppe a fine ottobre del 1917 quando la disfatta di Caporetto e la crisi del governo Boselli gli imposero di rientrare nella capitale.

La Villa è di proprietà privata. È possibile ammirarla dall'esterno dove una targa ricorda il periodo dal 29 maggio 1915 al 26 ottobre 1917. Per raggiungerla è necessario recarsi a Torreano, frazione di Martignacco, a circa 5 km da Udine, e percorrere Via Cividina fino al civico 325. Il Comune di Martignacco è fortemente legato alla presenza per quasi due anni e mezzo del Re, il suo stemma ancora oggi raffigura la Stella d'Italia, simbolo del monarca. Villa Italia è sede di importanti eventi culturali.

Storia di un italiano tra guerra e liberazione Ferdinando “Silla” Pascolo giunto a novant'anni rompe il riserbo durato una vita e decide di narrare le vicende della guerra di Russia e della lotta di liberazione di cui è stato protagonista. Nelle sue azioni non è spinto da scontate ideologie politiche ma dall'altruismo e per questo la sua visione degli accadimenti si distingue dalle versioni "ufficiali". Scrive “Se ammazzi qualcuno, però, il prezzo della tua azione lo pagano gli altri e nel nostro caso la proporzione delle rappresaglie era di dieci a uno. Un costo troppo alto da accettare. Io, poi, con i tedeschi avevo un debito d' onore: mi avevano dato carne e pane a Dnepropetrowsk. Non potevo dimenticarlo e non riuscivo a non vedere l'essere umano che stava sotto la divisa.”

Il libro, avvincente nel racconto di fatti realmente accaduti, contiene un forte messaggio di umanità.
A proposito del libro, Claudio Magris così si è espresso: “… è veramente un libro bellissimo, pieno di freschezza e di verità, di - credo inconsapevole - forza epica. È la tessera di un mosaico, o meglio di quello che potrebbe e dovrebbe essere il mosaico di un'altra Italia.”

“Ci sono delle pagine bellissime come quella, veramente indimenticabile, dell' incontro con la ragazza malata che muore poco dopo … spero che il libro abbia tutti gli onori che si merita.”

con il patrocinio del Club UNESCO di Udine, membro della Federazione Italiana dei Club e Centri Unesco Associata alla Federazione Mondiale

CIRF – Università degli Studi di Udine