CIRF - Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Cultura e la Lingua del Friuli

Centro Interdipartimentale per lo sviluppo della lingua e della cultura del Friuli “Josef Marchet

Corsi di friulano nel recente passato

CORSI DI FRIULANO NEL RECENTE PASSATO
“COMUNICARE IN LINGUA FRIULANA”
 
20 corsisti hanno ricevuto l’attestato di partecipazione al corso di secondo livello “Comunicare in lingua friulana”,organizzato per la prima volta dal Centro Interdipartimentale di ricerca sulla cultura e la lingua del Friuli (Cirf) dell’Università di Udine. Un corso
altamente specialistico che, oltre alle sessioni di lezione frontale e ai laboratori, tenuti da esperti di lingua friulana, prevedeva anche seminari in lingua friulana e italiana tenuti da docenti universitari, giornalisti, comunicatori ed esperti. Nella cerimonia a palazzo Florio il rettore Cristiana Compagno, alla presenza del vicedirettore del Cirf Raimondo Strassoldo e della
coordinatrice del corso Alessandra Montico, ha consegnato gli attestati di frequenza a Federica Angeli, Vilma Candolini, Damiana D’Agostini, Roberto Danelon, Arianna Degani, Dorotea Di Marco, Isa Dorigo, Franco Finco, Alessandra Francescutti, Antonella Lanfrit, Gianni Lauzana, Andrea Marmai, Magda Minotti, Giovanni Nazzi, Elisabetta Pozzetto, Marco Seravalli, Elena Zanussi e ai dipendenti dell’Ateneo Tiziana Ambrosino, Alessandra Montico, Gianluca Franco.
Soddisfazione per la riuscita del corso è stata espressa dal rettore Cristiana Compagno che ha ricordato come «la qualità di questa proposta formativa è confermata dai
nomi di spicco, in diversi settori, dei relatori e dalla sempre numerosa partecipazione dei corsisti. L’Università del Friuli è per la sua stessa mission istitutiva, impegnata a sostenere la diffusione della cultura e della lingua friulana, promuovendo iniziative finalizzate a sviluppare competenze linguistiche per lo svolgimento di attività lavorative in marilenghe nella pubblica amministrazione». Numerosi gli esperti che si sono avvicendati in cattedra: le lezioni sono state tenute da Mario Martinis, Franco Finco, Giuseppe Mariuz e Anna Bogaro; i laboratori da Walter Tomada e Mario Martinis; i seminari dai docenti ed esperti Piero Villotta, Roberto Collini, Claudia Brugnetta, Paolo Medeossi, Guido Baggi, Elisabetta Pozzetto, Mauro Pascolini, Francesco Pira e Manuela Croatto. Il corso, finalizzato a promuovere la conoscenza dell’efficacia della comunicazione nelle lingue minoritarie, era rivolto al personale dell’ateneo e di enti pubblici, giornalisti, addetti di uffici stampa, uffici relazioni con il pubblico (urp) e alla comunicazione.
L’iniziativa, a partecipazione gratuita, è stata realizzata grazie ai fondi della legge 482/99 sulla tutela delle minoranze linguistiche.
Ci sono stati anche 20 i posti disponibili al corso di formazione “Comunicare in lingua friulana – III livello”. Il corso è stato destinato apersonale tecnico-amministrativo dell’Ateneo e di altri Enti della pubblica
amministrazione, a professionisti degli Uffici relazioni con il pubblico, a giornalisti della carta stampata, del settore radiotelevisivo e degli Uffici stampa e agli addetti della comunicazione. Sono state previste delle sessioni di lezione frontale e di esercitazioni pratiche e seminariali in lingua friulana e italiana. Il corso si è svolto all’Università di Udine per un totale di 36 ore.
“Comunicare in lingua friulana – III livello” ha promosso la conoscenza dell’efficacia della comunicazione nelle lingue minoritarie e approfondire la conoscenza del linguaggio settoriale e tematico della comunicazione in lingua friulana. Sono state perfezionate le qualifiche professionali dei
partecipanti che hanno acquisito strumenti per la comunicazione in lingua minoritaria, approfondito la conoscenza dei sistemi radiotelevisivi per le lingue minoritarie e sviluppato abilità professionali nelle relazioni con il pubblico al fine di gestire i servizi nelle lingue minoritarie.
Nel corso delle lezioni sono stati affrontati i seguenti argomenti: grafia e grammatica; rapporti con il cittadino e il territorio; comunicazione orale e scritta; esperienze di comunicazione, informazione e cinematografia in lingue minoritarie; profili giuridici della comunicazione istituzionale; strategie e azioni nella comunicazione regionale.
 
CORSI 2009
 
Dipendenti pubblici a scuola di friulano: sono stati venti i dipendenti, provinciali, comunali, della Prefettura e di altri enti e associazioni, che il 10 giugno 2009 hanno ricevuto nella sala del Consiglio provinciale l’attestato
di frequenza ai corsi di lingua friulana tenuti dal “Cirf - Centri interdipartimentâl di ricercje su la culture e la lenghe dal Friûl” dell’Università di Udine.
Coordinati dal Servizio identità linguistiche della Provincia di Gorizia, i corsi sono rientrati nella formazione per i dipendenti pubblici prevista dalla legge 482/99 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche e sono
finanziati dalla Regione FVG.
Alla consegna degli attestati sono stati presenti: l’assessore provinciale Maurizio Salomoni, il direttore del Centro polifunzionale dell'Università di Udine, Mauro
Pascolini
, Piera Rizzolati e Dolores Miotto del CIRF, i
docenti del corso Pier Carlo Begotti e Franco Finco.
 Al termine della consegna degli attestati, sempre nella sala del Consiglio provinciale, si è tenuta la presentazione del libro, a cura di Adriana Miceu,
Friûl gurizan, Bisiacaria, Goriška (ed. Chiandetti – Reana del Rojale), nono volume della collana Miti, Fiabe e Leggende del Friuli storico, ideata e promossa dall’Istituto per la ricerca e la promozione della Civiltà
Friulana “Achille Tellini”.
Ha seguito la lettura animata e musicata della rappresentazione "Confini e sconfini", a cura de "I Viandants" di Basiliano.
Il patrimonio compositivo e la vita di Jacopo Tomadini (Cividale del Friuli, 1840 – 1883), la personalità più importante della musica corale sacra in Friuli nella seconda metà dell’800, sono stati al centro dell’incontro di studio che si è tenuto a Udine, a Palazzo Caiselli e al Conservatorio ‘Tomadini’. Il convegno, intitolato “L’opera di Jacopo Tomadini”, è stato organizzato
dall’Università di Udine e dal Conservatorio udinese nell’ambito del progetto “Musifon – Il patrimonio della musica sacra in Friuli tra Ottocento e Novecento”. Gli studiosi che hanno partecipato all’incontro hanno esaminato le nuove direzioni di ricerca sull’opera di Tomadini, volte soprattutto alla ricostruzione completa del suo lavoro tramite il catalogo tematico, ora in preparazione. Hanno analizzato le composizioni maggiori, per illustrare vita e opere del compositore sullo sfondo
dell’attività musicale in Friuli, oltre al retaggio lasciato a livello locale e nazionale fino al Novecento. Il nucleo generatore dell’evento è stato il progetto Musifon, dedicato alla sistematizzazione degli studi sulla musica
sacra locale in chiave di digitalizzazione di archivi, standardizzazione dello studio delle fonti e raccordo dei risultati raggiunti. Musifon è stato il frutto della collaborazione tra l’Università di Udine ed il Conservatorio “Jacopo Tomadini”, con l’Unione società corali del Friuli Venezia Giulia, l’Abbazia di Rosazzo e il Centro interdipartimentale di ricerca sulla cultura e la lingua del Friuli (Cirf).
I lavori sono iniziati con un resoconto del progetto da parte del coordinatore, Roberto Calabretto dell’ateneo friulano. E’ seguito un intervento di Mauro Casadei Turroni Monti, dell’ateneo di Modena – Reggio Emilia, sul rapporto tra liturgia e musica meccanica negli anni ’30 anche in riferimento al Friuli. Un intervento di un
dottorando dell’ateneo udinese che ha preso in esame alcuni esemplari di un genere musicale sacro appartenente alla liturgia dell’Avvento, il Missus, così
come testimoniati dai fondi archivistici locali. Due docenti del conservatorio, Walter Themel e Antonio Piani, hanno affrontato poi rispettivamente il punto di vista interpretativo sulla Missa Ducalis di Tomadini e l’analisi storica dei Fioretti.
Durante la seconda sessione, Rocco De Cia ha analizzato alcune composizioni tomadiniane alla luce della riscoperta della polifonia cinquecentesca secondo il modello di Palestrina.
L’aspetto del rapporto tra parola e musica nelle composizioni tomadiniane su testo italiano è stato l’oggetto del contributo di Lucia Ludovica de Nardo
dell’università di Udine, responsabile scientifico del progetto. Andrea Guerra ha presentato uno spoglio sulle fonti cronachistiche del centenario della nascita di Tomadini mentre un altro docente del conservatorio, Luigi Lera, si è concentrato sul modello palestriniano come tradizione e come riscoperta. Alba Zanini, del Conservatorio ‘Francesco Venezze’ di Rovigo, curatrice principale del pubblicando catalogo tematico delle opere di Tomadini, ha tenuto invece un intervento sui manoscritti del grande Cividalese. Infine Luca Canzian,
dottorando dell’ateneo udinese – ha allargato la visuale sul Novecento intervenendo sul fondo Giuseppe Pierobon negli spazi della Biblioteca del seminario di Pordenone.
 
“IL FRIULANO. LINGUA, STORIA, CULTURA”
 
LINGUA FRIULANA: CONSEGNATI 33
ATTESTATI PER I CORSI ORGANIZZATI DALL’UNIVERSITÀ
 
33  partecipanti ai tre corsi di lingua friulana che, avendo superata la prova finale, il 14 luglio 2011 hanno ricevuto gli attestati di partecipazione a palazzo Florio. I corsi erano gratuiti, destinati principalmente ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni e aperti a tutti gli interessati in qualità di uditori. Alla cerimonia erano presenti, fra gli altri, il rettore Cristiana Compagno, il delegato dell’ateneo per la valorizzazione della lingua e cultura friulana Federico Vicario e l’assessore all’Edilizia scolastica, attività produttive, enti e organismi partecipati
della Provincia di Udine, Adriano Ioan. La novità dell’anno è stato il corso “Il friulano. Lingua, storia, cultura” rivolto a bibliotecari e archivisti. Otto sono stati i corsisti che hanno ricevuto l’attestato: Michele Calligaris, Elena De Sanctis, Gianni Lauzana, Benedetta Morandini, Mascia Nadal, Giuliano Toneatto, Edoardo Troisi e Viola Vicario.
Si è consolidata la collaborazione con la Provincia di Udine che ha visto dieci suoi dipendenti partecipare al “Corso base di lingua friulana” e superare la prova
finale. Si tratta di Marula Bassani, Claudio Dentesano, Nerina Durì, Giada Marangone, Monica Moranduzzo, Cristian Plaino, Emes Petris, Edda Specogna, Cristiana Trinca, Giorgio Zuppello.
La prima edizione del corso di terzo livello “Comunicare in lingua friulana” era invece destinato a comunicatori e giornalisti. Quindici sono stati i partecipanti che hanno ricevuto l’attestato: Federica Angeli, Vilma Candolini, Alice Colitti, Damiana D’Agostini, Elena De Sanctis, Dorotea Di Marco, Isa Dorigo, Franco Finco, Gianni Lauzana, Andrea Marmai, Olga Passera, Alessandra Piani, Alessio Potocco, Elisabetta Pozzetto, Elena Zanussi.
 
CORSI 2012
 
Corsi di lingua friulana per
dipendenti delle amministrazioni pubbliche.
Il Centro lnterdipartimentale di Ricerca sulla cultura e la lingua del Friuli, grazie ai finanziamenti della Legge 482199 relativi all'anno 2008, ha organizzato per l'anno 2012 un corso di lingua friulana per i dipendenti dell'Ateneo. Nel mese di giugno si è svolto un corso di lingua friulana di livello base della durata di 30 ore, destinato ai dipendenti dell'Ateneo e di altre Amministrazioni Pubbliche del territorio. ll corso,
intitolato "Corso di lingua friulana-livello base", è stato tenuto da insegnanti altamente qualificati e specializzati e ha inteso promuovere la conoscenza dell'efficacia della comunicazione nelle lingue minoritarie, approfondire la conoscenza del linguaggio settoriale e tematico del linguaggio amministrativo in friulano e in particolare perfezionare il linguaggio di chi già opera presso gli uffici della Pubblica Amministrazione e in particolare dell' Ateneo.
L'iniziativa ha puntato, inoltre, a preparare dipendenti capaci di operare nell'ambito istituzionale e pubblico, nell'apprendimento del linguaggio tecnico ed amministrativo tramite l'acquisizione di strumenti in lingua minoritaria. Particolare attenzione è stata dedicata alla presenza delle lingue minoritarie nell'ambito del linguaggio tecnico-amministrativo e allo sviluppo di abilità professionali ad esso correlate, al fine di gestire i servizi nelle lingue minoritarie. ll 17 luglio 2012 si è svolta la cerimonia di conferimento dei diplomi che sono stati consegnati ai 20 corsisti che hanno frequentato almeno lSO/o delle lezioni e hanno superato con esito positivo l'esame finale. La cerimonia realizzatasi, al termine dei corsi organizzali dall'Ateneo e di quelli organizzati dalla Provincia di Udine, si è concretizzala, visti gli ottimi rapporti che intercorrono tra i due Enti, in una cerimonia congiunta per la consegna dei diplomi medesimi presso il Palazzo del Rettorato alla presenza del Magnifico Rettore, del Direttore del CIRF, del Presidente della Provincia, degli insegnanti e dei coordinatori dei corsi, i quali hanno consegnato gli attestati ai 32 partecipanti. Al fine di agevolare la comprensione delle tematiche trattate durante l'anno 2011 e 2012, si è provveduto a completare la realizzazione, in collaborazione con la casa editrice universitaria Forum, diverse dispense didattiche sugli argomenti oggetto delle lezioni che verranno utilizzate anche per le successive edizioni del corsi e sono già state distribuite nei corsi successivi realizzati con gli altri esercizi finanziari. La struttura dei corsi ha previsto 5 lezioni bisettimanali di 2 ore ciascuna e un esame finale di valutazione dell'apprendimento di 2 ore, per un totale di 30 ore di formazione cadauno. Le lezioni si sono svolte presso le sede dell'Ateneo di Udine. L'obiettivo dei corsi è stato individuato nel raggiungimento di conoscenze analoghe a quelle previste dai vari livelli segnalati dal Quadro di riferimento Europeo delle Lingue. Durante l'ultima lezione dei corsi è stato sottoposto ai corsisti, come di consuetudine, un  questionario di valutazione, utile strumento per comprendere le motivazioni che hanno spinto i corsisti ad iscriversi, i punti di forza del corso, il gradimento generale rispetto agli insegnanti, agli spazi ambientali nei quali si sono svolte le lezioni e alla gestione organizzativa. Durante i corsi, sono stati messi a disposizione degli allievi per la consultazione testi di riferimento per lo studio delle tematiche legate alle lingue minoritarie quali l' "European Charter for Regional of Minority Languages", vocabolari tematici e linguistici ed inoltre sono stati distribuiti gratuitamente alcuni volumi e dispense didattiche inerenti gli argomenti trattati durante le lezioni, fra i quali ricordiamo:
- Comunicare in Lingua
Friulana/Comunicà in Lenghe Furlane (ed. Forum)
- ll Friuli. Una Patria, autori vari
(ed. Provincia di Udine)
- Vocabolari Furlan (ed. Provincia di
Udine, Società Filologica Friulana)
- Scrivere in friulano (ed. Società
Filologica Friulana)
- Lineaments di leteradure furlane, a
cura di F. Vicario (ed. Forum)
- Lenghe furlane e formazion, a cura
di F. Vicario (ed. Forum)
- Lezioni di Linguistica friulana, a
cura di Federico Vicario (ed. Forum)
 
Sottolineiamo, infine, che è stato fornito ai corsisti e agli insegnanti tutto il materiale di cancelleria necessario e utile allo svolgimento del corso.
Le lezioni sono state tenute da insegnanti qualificati con specifica professionalità e comprovata esperienza nel campo dell'insegnamento della lingua friulana e dei lìnguaggi tecnico-settoriali, scelti attraverso avvisi di selezione. Le lezioni si sono svolte frontalmente
supportate da strumenti didattici e multimediali al fine di agevolare al meglio la comprensione didattica e linguistica.
Nell'anno 2012 sono stati attivati inoltre altri corsi di lingua friulana nel rispetto del piano formativo interno
dei dipendenti dell' Ateneo, ma riferibili ad altri esercizi finanziari in corso. L'iniziativa del corso base -pubblicizzata attraverso vari canali quali. posta elettronica, sito d'Ateneo, volantini e comunicati stampa diffusi da giornali, radio e televisioni locali - ha ottenuto un pronto riscontro, tanto che si sono iscritti al corso una ventina di dipendenti pubblici. ll riproporre il Corso di livello base ha dato la possibilità ai dipendenti, che ancora non avevano seguito questo percorso della formazione in lingua friulana, di poter intraprendere un nuovo livello formativo al fine di accedere ai livelli
successivi previsti dai riferimenti dei parametri europei. La partecipazione fattiva e collaborativa dei
dipendenti dell'Ateneo e degli altri enti della Amministrazione Pubblica ai corsi di formazione e i risultati positivi emersi dalla rielaborazione dei questionari di valutazione confermano che la metodologia adottata e il livello didattico impartito risultano più che positivi, pertanto si considerano raggiunti gli obiettivi proposti. Al fine di poter fornire un servizio il più possibile esaustivo ed ineccepibile e di coordinarsi con le strutture
preposte alla lingua friulana si è provveduto durante l'anno 2010 e l'anno 2011 ad istruire un incarico per "tutor didattico" per poter supportare i vari impegni formativi intrapresi dall'Ateneo riguardanti la lingua
friulana e la sua promozione. La formazione linguistica d'Ateneo in madrelingua friulana garantisce una preparazione ottimale al personale della Pubblica Amministrazione d'Ateneo al fine di rendere sempre più efficaci i servizi nelle lingue di minoranza con delle prestazioni di miglioramento in ambito tecnico e nel rispetto della applicazioni delle leggi di tutela.

CORSI 2013

CORSI DI FORMAZIONE IN LINGUA FRIULANA
PER DIPENDENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
b) DESCRIZIONE DEL PROGETTO. OBIETTIVI
PREFISSATI E RISULTATI ATTESI

II Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla cultura e la lingua del Friuli (Cirf) dell'Università di Udine, considerata
la richiesta da parte degli impiegati della pubblica amministrazione, sia interni che esterni, ha inteso continuare a garantire un'offerta formativa di livello superiore e di aggiornamento rivolta al personale tecnico-amministrativo, personale docente e ricercatore, ed ad altre figure professionali (assegnisti, borsisti, dottorandi, etc.) dell'Ateneo e dipendenti di tutti i ruoli di altre Amministrazioni Pubbliche relativamente all'utilizzo della lingua friulana in ambito lavorativo. I corsi sono stati strutturati su vari livelli, in rapporto al quadro comune europeo di riferimento per le lingue. L'attività formativa è stata strutturata su tre livelli: base, intermedio,avanzato. Ogni tipologia di corso ha previsto un totale di 30 ore cadauno (28 ore di lezione e 2 ore di esame finale). Le classi degli utenti hanno seguito il rispetto dei piani della formazione linguistica universitaria rivolta al personale dipendente, minimo 10 utenti, massimo 20 utenti per corso. Durante le lezioni, formate da sessioni di lezione frontale e sessioni di esercitazioni pratiche, tenute prevalentemente in lingua friulana, sono state affrontate le nozioni di grammatica, di grafia ufficiale e di lingua di riferimento, di lessico giuridico-amministrativo, di legislazione e progettazione delle lingue minori. Sono state inoltre fornite e approfondite nozioni e sviluppate capacità linguistiche superiori per lo svolgimento di attività amministrative in lingua friulana, con particolare riferimento alla traduzione di testi con contenuti tecnici settoriali e giuridico-amministrativi. Nel corso delle esercitazioni sono stati presentati e utilizzati materiali su supporto informatico e cartaceo quali vocabolari,
dizionari di lessico specialistico e correttore ortografico, formulari (modulistica e atti amministrativi), schede e modelli per Ia progettazione. I partecipanti ai corsi hanno frequentato almeno l'80% delle lezioni previste.
 
CORSI 2014
I corsi, di 30 ore e 20 posti ciascuno, sono stati rivolti
al personale dell’Università, delle Pubbliche amministrazioni e, in qualità di uditori, a tutti i cittadini interessati.
Programma dei corsi, modalità di iscrizione e calendario delle lezioni erano disponibili
on line all’indirizzo http://www.uniud.it/ateneo/avvisi-2012/attivati-i-corsi-di-lingua-friulana-livello-base-intermedio-e-livello-avanzato.
Quest’anno i corsi organizzati dal Cirf si sono tenuti nelle sedi di Udine, Gorizia e Pordenone e sono stati destinati a personale tecnico-amministrativo, docente, ricercatore,
alle altre figure professionali d’ateneo (assegnisti, borsisti, dottorandi) e ai dipendenti di tutti i ruoli di altre amministrazioni pubbliche, i corsi sono stati aperti anche a studenti e cittadini interessati, in qualità di uditori.
Obiettivi dei cinque percorsi di apprendimento, della durata di 30 ore, sono stati rispettivamente l’acquisizione delle conoscenze previste dai livelli A2, B1, C1 del quadro di riferimento europeo delle lingue e l’acquisizione e lo sviluppo di nozioni e capacità linguistiche superiori per lo svolgimento di attività
amministrative
in lingua friulana, con particolare riferimento alla traduzione di testi con contenuti tecnici settoriali e giuridico-amministrativi, all’attività di progettazione e di politica linguistica. Oltre alle dispense sui diversi argomenti delle lezioni, i corsisti hanno ricevuto in omaggio il Cd musicale vincitore di “Musiche 2006”, l’abbonamento ai mensili “Il Diari” e “La Patrie”, i Cd-Rom del dizionario e del correttore ortografico friulano e i due volumi “Friulano lingua viva” e “La tutela delle minoranze linguistiche” e altre pubblicazioni specifiche come il Cd-Rom del “Grant vocabolari bilengâl talian-furlan” e i volumi “Scrivere in friulano” e “Lezioni di lingua e cultura friulana”. I corsi hanno previsto 14 lezioni bisettimanali di 2 ore e un esame finale di valutazione dell’apprendimento di 2 ore.